Percorso Educativo

La Progettazione Educativa

I bambini sono le figure centrali della vita del nido, ed è in loro funzione che si costruisce il progetto educativo (che ogni anno tratta una tematica differente), in seguito all’osservazione e alla discussione delle fasi di sviluppo dei bambini e della qualità dei loro apprendimenti.
La strutturazione degli spazi e la scelta dei materiali sono proposti dalla direttrice, dalla coordinatrice e dalle educatrici per offrire pari opportunità attraverso un’organizzazione precisa dello spazio consentendo ad ogni bambino di orientarsi, conoscere, giocare e scegliere tra le diverse proposte di gioco.

E’ attraverso la predisposizione degli spazi, degli oggetti e dei materiali messi a disposizione che il nido stimola ogni bambino e attiva percorsi di apprendimento, ricerca e scoperta.

La composizione del gruppo di diverse età dei bambini facilita i percorsi di socializzazione e apprendimento. Molte attività ludiche proposte sono guidate dalle educatrici in piccoli gruppi di lavoro, talvolta la suddivisione avviene per età omogenee.

L’inserimento

L’ingresso di ogni bambino al nido è un momento molto delicato perché rappresenta la prima esperienza di distacco dai genitori per essere inserito in un ambiente sociale. Il bambino esce dalla cerchia ristretta delle relazioni familiari per ampliare i suoi rapporti con altre figure adulte di riferimento e soprattutto con i coetanei.

Si tratta di un’esperienza complessa molto coinvolgente a livello emotivo e per questo va preparata con consapevolezza e professionalità, ricorrendo ad adeguate strategie di intervento, sia da parte dell’educatrici che da parte dei genitori. Le diverse emozioni che affiorano in questo passaggio generano reazioni diverse che dipendono da molti aspetti tra i quali l’età del bambino, il suo carattere, il suo temperamento e le esigenze della famiglia.

Una mamma (ed un papà) serena(i) e fiduciosa(i) trasmette(ono) serenità al loro bimbo nel distacco , dare fiducia al bambino significa essere certi che sarà in grado di superare questo momento difficile

E’ proprio per sostenere questo delicatissimo passaggio che si richiede la presenza almeno nei primi giorni, della mamma o del papà. La presenza di un genitore facilita l’inserimento del bambino e sostiene le prime esperienze di distacco. In ogni caso gradualità e flessibilità rappresentano le strategie più adeguate per favorire la relazione con le educatrici.
Dopo i primi giorni insieme, si sperimentano sempre in modo graduale, i primi distacchi, che saranno differenziati per ogni bambino a seconda delle loro reazioni.

In media l’inserimento ha una durata di due settimane.
E’ importante però sapere che la durata, le modalità e le tempistiche dell’inserimento, potranno subire variazioni in base alle reazioni e alle esigenze di ogni singolo bambino.